L’Emilia-Romagna rimane in zona gialla: Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana diventano “arancioni

Emilia-Romagna in “zona gialla”: cosa si può e non si può fare

Ecco le restrizioni di colore giallo per tutto il territorio dell’Emilia-Romagna:

  • Coprifuoco dalle 22 alle 5: al di fuori di questo orario, sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. In altre parole la formula è in tutto e per tutto uguale a quella del lockdown di marzo
  • Didattica a distanza alle superiori, obbligo mascherina elementari e medie : 100 per cento di Dad nelle scuole superiori di secondo grado. Nelle scuole di primo grado e infanzia le lezioni continueranno, ma sarà obbligo di mascherina sopra i sei anni e tranne se affetti da patologie respiratorie
  • Grandi negozi chiusi nel weekend: serrande giù sabato, domenica e festivi per le grandi strutture di vendita di beni non essenziali. Del pari chiusi anche i negozi nei centri commerciali che sempre non siano considerati beni essenziali.
  • Bar e ristoranti aperti dalle 5 alle 18: massimo 4 persone al tavolo, tutte conviventi. Asporto fino alle 22, consegne a domicilio libere.
  • Divieto di consumo in luogo pubblico dopo le 18: vietato consumare cibo e alcoolici nei luoghi pubblici e aperti al pubblico
  • Trasporto pubblico locale torna al 50 per cento: torna il contingentamenti nei mezzi pubblici locali, cioè solo bus e treni regionali. Eccezione fatta per il trasporto scolastico
  • Sospesi tutti i concorsi pubblici e privati: divieto per preselettive ed esami scritti, rimangono aperte le modalità telematiche e per curriculum. Corsi di formazione solo a distanza
  • Stop mostre, musei e altri luoghi di cultura, come le biblioteche.

Insomma, nello scenario ‘giallo’ la libera circolazione è ancora prevista, ma solo dalle 5 alle 22. Oltre, per circolare c’è bisogno dell’autocertificazione. Ci si può ancora spostare liberamente nel territorio, anche se sono sconsigliati gli spostamenti non essenziali.“

Noi si CroceItalia Sant’Arcangelo, vi aggiorneremo sempre per tempo sugli sviluppi di questa situazione nella nostra regione.